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La Contenibile Ascesa di Arturo Ui
di Bertold Brecht

laboratorio di perfezionamento
condotto da Michele Guaraldo

 

“per mettere in scena una qualsivoglia opera teatrale occorrono diversi materiali. Il più importante è il corpo umano”
(Vsevolod Mejerchol’d)

La resistibile ascesa di Arturo Ui racconta la cronaca nera della Berlino degli anni Trenta invasa dalle squadracce naziste, trasferita per invenzione dell'autore in una coeva Chicago in cui l'industria magnatizia del commercio dei cavolfiori prospera all'ombra sinistra del gangster Arturo Ui, satirico "alias" di Adolf Hitler. Scritta tra il 1940 e il '41 dall'esilio finlandese, Brecht definirà in seguito l'opera una «farsa storica», dato il piglio ironico, salace ed «epico» al contempo con cui essa ricostruisce la tragicomica epopea di un trust scalcagnato in una città corrotta, ammiccante alla situazione economico-politica in dissesto nella Germania dello stesso periodo. In questo fantasioso gioco di specchi non deve mancare l'esaltazione di un aspetto particolare dell'opera e dell'autore, spesso misconosciuto, ossia la vocazione, ardita e buffa insieme, al "surreale". Arturo Ui è infatti anche una versione fantasmagorica, moralistica senza miopie e brillante senza compiacimenti, dell'antico adagio della legge del più forte e del più astuto, quello continuamente riscritto in modi diversi ma analoghi dai commediografi di ogni epoca, da Plauto in poi; in Arturo Ui non mancano né i momenti puramente carnascialeschi né i cantucci chiaramente destinati alla riflessione «straniata», utili "controcampi" da cui guardare ai fatti grotteschi rappresentati sulla scena e chiarirsi le idee, prima di continuare, più consapevoli, a ridere.

Dopo l’ottimo lavoro svolto con “il cerchio di gesso” dell’anno scorso si vuole in questo laboratorio continuare idealmente un percorso di formazione su di una tipologia di teatro straniante tanto cara a Brecht.
Lo spettacolo, pieno di azioni e personaggi, in continua tensione tra il comico e il tragico, dalle tinte forti e caricate permette quindi di lavorare fisicamente su caratteri e su una coralità degli attori in scena, con la possibilità di sperimentare anche una pluralità di linguaggi: non solo la recitazione ma anche la danza e il canto.
Nella prima parte del laboratorio, verrà affrontato il testo di Brecht come pretesto per un lavoro propedeutico sui caratteri, si studierà dal punto di vista fisico l’espressività di un personaggio attraverso microstrutture di movimento, posture fisiche, interazione tra i caratteri. Attraverso esercizi propedeutici si lavorerà sulla presenza dell’attore all’interno dello spazio scenico, sulla relazione tra attore e attore in un dato spazio, sull’utilizzo dello spazio scenico vuoto che diventa spazio espressivo grazie alla presenza e al movimento degli attori.

 

 

SEDE: Moncalieri (Via Palestro, 9)
GIORNI E ORARI: lunedì e venerdì, h 20.30-23.30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: due quote da 240€ (la prima all’iscrizione e la seconda entro il 14 aprile 2011) + 20€ di iscrizione
NUMERO MINIMO: 8
PRIMA LEZIONE: lunedì 7 marzo 2011

info e iscrizioni: 011/645740 - info@teatranza.it

Moncalieri, Via Palestro 9
Torino, Via Artisti 10
per informazioni
tel. 011645740 - ore 14-18
info@teatranza.it